mercoledì 29 ottobre 2008

VELTRONI ? HA LA SINDROME DI NICCOLAI

Per chi non lo sapesse Comunardo Niccolai era un calciatore (stopper) degli anni 60/70 ed è noto per avere accumulato in carriera più goal al passivo che all'attivo.
Ha infatti segnato 4 reti agli avversari e ben 6 alle squadre in cui militava. Una sorta di Tafazzi del calcio.
La "sindrome di Niccolai" è dunque la cattiva abitudine di farsi del male, mettendoci apparentemente un certo impegno.
Veltroni ha annunciato una raccolta di firme allo scopo di indire un referendum abrogativo del decreto Gelmini.
Nella migliore delle ipotesi questo referendum si potrà tenere la prossima primavera. A quel punto le iscrizioni dei bambini delle elementari per l'anno scolastico 2009/2010 saranno concluse da tempo. Sempre a quel punto le mamme oggi strumentalizzate ed imbufalite avranno potuto riscontrare nei fatti che nessuno dei loro figli dovrà rinunciare a tempo pieno o quant'altro, anzi le scuole e le classi che potranno offrire alle famiglie il tempo pieno, saranno di più.
Dunque i genitori che oggi si stracciano le vesti, si renderanno conto di essere stati menati per il naso e quando il buon Veltroni farà la chiamata alle urne, tutti gli volteranno le spalle.
Sarà l'ennesima sonora sconfitta per il Walter nazionale.
Il fatto è che proprio come il buon Niccolai, capocannoniere al contrario, anche il leader del PD pare quasi che lo faccia apposta.

Roberto Castella

martedì 28 ottobre 2008

SENZA TITOLO

E' evidente che qualcuno duro di comprendonio in giro per il mondo ancora c'è.
Per costoro è bene ribadire che questo è il blog di Forza Italia verso il Popolo della Libertà e di Alleanza Nazionale verso il Popolo della Libertà. Per quanto riguarda la pubblicazione dei post l'accesso è riservato ai membri dei direttivi dei due partiti in primis ai loro due leader locali Roberto Foglio e Luigi Sodano. Per quanto riguarda i commenti l'accesso è libero a tutti e non ci sono filtri. Gli unici commenti che verranno eventualmente eliminati saranno quelli offensivi o eccessivamente volgari.

PRIGIONIERI DI UN SUV

Sempre più spesso anche in città assolutamente pianeggianti si vedono circolare degli enormi fuoristrada travestiti da ammiraglie. Si chiamano SUV (sport utility vehicle). Le loro dimensioni sono mastodontiche quanto i loro prezzi. 5 metri di lunghezza per 2 di larghezza. 10 metri quadri di macchina. Il problema è che 10 metri quadri è anche la dimensione che dovrebbe avere un parcheggio in area urbana almeno a livello progettuale. Così mi dice un caro amico geometra.
Poi c'è la realtà. Mediamente i parcheggi hanno dimensioni ben più ridotte, specialmente in lunghezza. Spesso ci si ferma a 1,95 metri di larghezza per soli 4,5 metri di lunghezza.
Il risultato è che se malauguratamente al ritorno da una commissione ti ritrovi l'auto nel parcheggio con un Tuareg a destra ed un Q7 a sinistra, sei letteralmente rovinato.
A me è successo in piazza Taurinense. Ho aspettato fino all'ultimo minuto utile dopo di che avendo io una 5 porte sono entrato dal portellone posteriore naturalmente attirando gli sguardi divertiti dei passanti. E' stata durissima. Alla fine ero dolorante e sudato marcio.
Se fosse capitato ad un anziano o a qualcuno la cui auto non avesse avuto la "quinta porta" quale soluzione avrebbe dovuto adottare?
Di fatto nessuno aveva alcuna colpa.
L'unica soluzione potrebbe essere quella di rinunciare a qualche parcheggio pur di farli un pochino più adatti alle dimensioni sempre crescenti delle auto di nuova concezione.
Basti pensare che una Fiat Bravo di oggi è 5 centimetri più larga e 30 centimetri più lunga di una Fiat Bravo della serie precedente e ben 15 centimetri più larga di una Fiat Ritmo.
Altrimenti bisognerà che tutti passiamo alle 5 porte e ad un po' di allenamenti mirati.

giovedì 23 ottobre 2008

1 CONTRO 133

"1" é la percentuale di studenti che sta partecipando alle manifestazioni di protesta. "133" è la legge contro la quale "1" protesta.
Quante domande ci si potrebbero porre riguardo a questa protesta studentesca così "sbilenca".
Al di la di quello che strumentalmente sostengono i servizi di TG3 e TG4 e al di la di quanto compare sui giornali che altrettanto strumentalmente omettono la verità, l'impressione che si trae è di assoluta confusione e devastazione di regole e civiltà.
Ci sono alcuni punti sui quali francamente occorrerebbe fare un po' di riflessioni e considerazioni.

1) Se è vero come è vero che la legge 133 è nata come decreto ministeriale nella seconda metà di giugno e che dopo il normale percorso parlamentare è divenuta legge sotto il silenzio di tutti all'inizio di agosto come dimostra il sito http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm che riporta anche il testo, perchè si protesta alla fine di ottobre quando non si può sperare di modificare nulla!

2) Da quanto comunque si sente e si legge dalle interviste riportate e trasmesse da giornali, TV e radio, gli studenti che partecipano alla protesta, in buona parte, lo fanno sulla fiducia. Già perche non conoscono nulla nè della legge 133 nè tanto meno della riforma Gelmini. Parlano per slogan.

3) Dal punto 2 si evince che legge 133 e riforma Gelmini sono due cose separate e diverse.
Anche questo buona parte degli studenti che occupano le università non lo sanno.
In un intervento telefonico a "Radio anch'io" questa mattina su Radio Uno, un trascinatore delle manifestazioni che si stavano svolgendo davanti a Montecitorio ha detto: " ...siamo qui per RESISTERE e per far modificare la 133 della Gelmini in discussione nel palazzo..."
La legge 133 è già in vigore e dunque per la protesta è tardi, mentre la riforma Gelmini è in queste ore all'esame delle Camere e non riguarda assolutamente l'università.

4) La finanziaria costringerà le Università a chiudere! Ecco quel che dice la finanziaria 2009 riguardo tutto quello che può fare capo all'istruzione.
Capo V - Istruzione e ricerca
ARTICOLO 15 - Costo dei libri scolastici
ARTICOLO 16 - Facoltà di trasformazione in Fondazioni
ARTICOLO 17 - Progetti di ricerca di eccellenza
Da che cosa si evince che l'università fallirà?

5) Tornando a quel "1" del titolo del post.
E' normale che circa 15.000 studenti usati da una certa parte politica abbiano la possibilità di impedire a 1.385.000 studenti che non la pensano come loro di studiare e portare avanti i loro esami senza interrompere il duro lavoro che porta alla laurea? Già, l'1% che sottomette il 99%.
Possibile che una minoranza con l'uso dell'intimidazione, dell'arroganza e dell'appoggio del potere di sindacati ed associazioni, debba sempre prevalere approfittando della mitezza, della pacificità e della libertà di pensiero della maggioranza?
La sacrosanta libertà di manifestare non può annientare il sacrosanto diritto di NON manifestare.
Le piazze per manifestare e le università per studiare.
Noi lavoratori dipendenti quando scioperiamo o manifestiamo non occupiamo le nostre aziende.
Stiamo fuori dai cancelli o andiamo nelle piazze. Sbeffeggiamo i crumiri, ma non li intimidiamo e non gli impediamo di entrare. Lavoro in una multinazionale della chimica e la media è di 1 o 2 scioperi l'anno. Parlo dunque con cognizione di causa. Il nostro sindacato e le nostre RSU, responsabilmente, non ci esasperano e non ci aizzano. I nostri scioperi sono dunque civili ed altrettanto efficaci.
Se occupassimo le nostre aziende saremmo licenziati dal PADRONE.
Chi è fino ad ora il PADRONE dell'università? Lo Stato.
E' giusto dunque che lo Stato provveda affinchè nelle sue università viga il rispetto delle persone, delle leggi, dei diritti, dei doveri e delle regole.

In conclusione l'impressione è che queste manifestazioni FUORI TEMPO e FUORI TEMA altro non siano che una cassa di risonanza per amplificare l'altrimenti inpercepibile motivazione che porterà a protestare sabato in piazza a Roma gli "antiberlusconiani" del PD.

A sabato per la conferma.

Roberto Castella.

UNA PILLOLA DI PROGRAMMA

All'interno del programma del PdL, frutto del lavoro delle nostre commissioni, ci sarà anche un progetto innovativo. E' già una radicata realtà in diversi comuni anche non lontanissimi da noi, però a Chieri, se fatto alla regola dell'arte, porterà risultati ancor più tangibili dati dalla struttura stradale della nostra città.
Si tratta del bike sharing.
Il bike sharing (traducibile come "condivisione della bicicletta") è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni che intendono ridurre i problemi derivanti dalla congestione stradale e il conseguente inquinamento.
Consiste nella messa a disposizione dei cittadini di una serie di biciclette di proprietà comunale, dislocate in diversi punti di parcheggio, che i cittadini (previa sottoscrizione di apposito abbonamento) possono utilizzare durante il giorno con il vincolo di consegnarle alla fine dell'utilizzo presso uno dei vari punti di raccolta.
Copyright PdL Chieri.

Roberto Castella

lunedì 20 ottobre 2008

5 COMMISSIONI PER IL FUTURO

Il coordinatore cittadino di FI verso il PDL Roberto Foglio ed il presidente di circolo di AN verso il PDL Luigi Sodano in una riunione congiunta con i direttivi dei due partiti hanno dato il via libera alla formazione di 5 commissioni programmatiche che si riuniranno entro fine mese per iniziare la stesura del programma per amministrare la nostra amata Chieri.
5 squadre di persone che si occuperanno di 5 gruppi di argomenti che coprono tutti i campi. Dalla tutela del territorio alla viabilità passando attraverso la cultura l'urbanistica e quant'altro.
Gruppi aperti e pronti a recepire consigli e suggerimenti da parte della cittadinanza tutta.
A tal proposito non appena avremo pronta la prima bozza, provvederemo ad allestire dei gazebo in modo da integrarla con i bisogni concreti della gente. Senza demagogia e con buon senso.
Qui nel centro-destra c'è aria nuova. C'è entusiasmo. C'è unità di intenti e tanta voglia di fare.

venerdì 17 ottobre 2008

MOLTO RUMORE...

La Camera dei Depunti ha approvato il decreto Gelmini di riforma della scuola. Ecco i punti salienti.

1) Il decreto contiene poche innovazioni, ma chiare. Come ha affermato il ministro, obiettivo del decreto non è una riforma strutturale della scuola, ma una serie di provvedimenti concepiti per aggiustare, sistemare, riordinare quel che bastava per iniziare a mettere al centro della scuola non lo Stato, e neanche i problemi sociali, bensì l’educazione dell’alunno e dello studente.

2) Il centro del decreto è l’introduzione del maestro prevalente. Il principio – ribadito dal ministro e dal Pdl e sostenuto anche dalla Lega e, fino al momento del voto, dall’Udc – obbedisce ad una concezione per cui l’educazione si fonda su un rapporto personale unico. Ciò non esclude l’insegnamento dell’inglese o dell’informatica con un docente specifico, qualora lo stesso insegnante dominante non sia in grado di attrezzarsi al riguardo. Certo, questo provocherà risparmi, liberando risorse in un bilancio per la scuola dove gli stipendi del personale assorbono oggi il 96,98 per cento (!) del budget complessivo. D’altra parte, i maestri modulari (tre ogni due classi) sono stati introdotti per ragioni sindacali e di welfare (ossia per dare occupazione a giovani laureati), oltre che in omaggio ad una pedagogia del doppio o triplo "punto di vista" da proporre ai bambini (così che possano crescere nel dubbio…). Nella scuola italiana, a fronte di una mancanza quasi completa di investimenti infrastrutturali e nella didattica, si contano ben diecimila classi con meno di dieci alunni.

3) Il decreto punta a rinforzare il principio di autorità nella scuola, indebolitosi pericolosamente negli ultimi anni. Il voto in condotta, da solo, non può certo risolvere il problema del "bullismo", ma fornirà al docente e all’istituzione scolastica uno strumento che permetta al ragazzo e alla famiglia di riconoscere in chi lo impugna un’autorità. "Autorità", nel senso etimologico, indica qualcuno che parla con certezza di che cosa sia il bene e il male, e su questa base richiede la disciplina.

4) L’introduzione di corsi in "Cittadinanza e Costituzione" non ha come obiettivo una sorta di "educazione statale" che si suppone neutra, bensì l’educazione allo stare insieme attraverso la comunicazione dei caposaldi della vita comune: il rispetto reciproco, la cura di chi è diverso, ma anche il non sporcare i muri, l’alzarsi in piedi quando in classe entra un adulto, e così via.

5) La reintroduzione del voto in decimali mira a ripulire i giudizi sull’italiano e la matematica dagli psicologismi e da sforzi espressivi spesso poverissimi, a benefico della semplicità e della chiarezza.
L’obiezione che lo scopo del decreto sia "uccidere la scuola", "togliere il tempo pieno" o "licenziare i maestri" è assai povera. In realtà le famiglie potranno scegliere liberamente se lasciare i figli a scuola 24 o 27 o anche 40 ore alla settimana. Perché opporsi alla libertà di scelta? E’ davvero necessario che tutti siano obbligati per legge ad inviare i figli a farsi indottrinare anche di pomeriggio, anche quando le scuole sono dominate da ideologie "progressiste" che nei fatti fanno progredire solo l’ignoranza?

Tratto da www.forzaitalia.it/notizie/arc_14096.htm

mercoledì 15 ottobre 2008

FORSE CI SIAMO, MA DOVE ?

A quanto pare tra qualche giorno potremo ricominciare a circolare per le strade della nostra città senza spappolare le nostre auto e senza vibromassaggiarci il deretano.
Sembra infatti che la riasfaltatura definitiva dei vari cantieri aperti dalla High Power abbia finalmente avuto inizio.
Data la pazienza che abbiamo avuto ed i disguidi che abbiamo dovuto patire, anche a causa dell'assoluta assenza di controllo da parte dell'amministrazione comunale, meritiamo di avere un'asfaltatura a 5 stelle. Di quelle che ti vien voglia di sdraiartici sopra a dormire, tanto sono vellutate.
Ricorderemo quando sarà il momento tutto il patimento psicofisico per la realizzazione del teleriscaldamento a metano che il buon senso dice non produrrà alcun risparmio energetico nè tanto meno tutelerà l'ambiente.
Ma questo teleriscaldamento, mi si corregga se sbaglio, in origine non doveva essere il frutto della combustione di biogas, di rifiuti indifferenziabili o roba del genere? Com'è che cammin facendo si è giunti ad una enorme caldaiona a metano?

Roberto Castella

lunedì 13 ottobre 2008

QUANDO SI TRATTA DI SOLDI...

"Finalmente l’Europa si e’ svegliata. Il concreto decisionismo e l’unita’ d’intenti hanno prodotto un risultato importante". Lo ha affermato il senatore del Pdl Mario Ferrara, vicepresidente della commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, commentando positivamente l’accordo raggiunto ieri sera dall’eurogruppo sulle misure per contrastare la crisi dei mercati finanziari. "Il rinnovato ottimismo delle borse europee di questa mattina evidenzia l’ottimo lavoro svolto ieri a Parigi dai 15 capi di Stato e di Governo dell’Eurogruppo. Il leone europeo accerchiato ha dato prova di saper ruggire con vigore, speriamo che non si assopisca di nuovo".

Tristemente condivisibile.

Roberto Castella

venerdì 10 ottobre 2008

L' allegra compagnia della monnezza

Uno dei tanti motivi per cui noi del PDL siamo orgogliosi del Ministro Brunetta è la sua iniziativa di rendere obbligatoria la pubblicazione delle consulenze di cui si avvalgono gli enti pubblici.
Grazie a questa iniziativa a Chieri abbiamo scoperto che il nostro Consorzio Rifiuti ha l'abitudine di conferire incarichi di consulenza molto ben retribuiti agli stessi membri del suo Consiglio d' Amministrazione oppure a loro stretti parenti!
Non c'è che dire: il nostro Consorzio ha davvero la capacità di trasformare i rifiuti in oro.
A noi cittadini non resta che sperare che, tra le tante consulenze che si sono autoassegnati, ce ne sia anche una volta a scoprire il motivo per cui la tariffa rifiuti continua ad aumentare!
Pier Capponi

NOBEL

Tutti si chiedono perché il Nobel per la Fisica 2008 non sia stato assegnato al prof. Nicola Cabibbo, padre riconosciuto delle ricerche che hanno portato Hambu, Kobayashi e Maskawa al Premio. A pensar male, diceva qualcuno, non di rado ci si azzecca: non sarà che il prof. Cabibbo è Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze?
La giuria svedese che assegna il Premio è, del resto, nota per la sua malcelata antipatia nei confronti del «papismo», forse dovuta a un perdurante e antico orizzonte culturale
luteran-massonico-politicamente corretto.
La sconcertante assegnazione a Dario Fo, qualche anno fa, ne sarebbe uno dei tanti indizi.
(C) 2003 Rino Cammilleri

A CHI TROPPO E A CHI NIENTE

Nelle casse comunali ci sono, come è normale che sia, un pochino di soldini da destinare ad associazioni, centri culturali e via di seguito. Questi soldini vengono assegnati secondo criteri del tutto misteriosi. Il risultato è che ci sono associazioni di volontariato con sedi anguste e fatiscenti che non beccano un quattrino, ed altre stipate in centri avveniristici con il top della tecnologia a disposizione ed una pioggia di denaro da spendere e spandere.
Non va bene.
Chiudere i rubinetti per riaprirli in modo "equo e solidale".
Noi ci impegneremo a far sì che ciò avvenga sperando di riuscirci. Sia se dopo il voto di primavera saremo maggioranza che se saremo opposizione.

Roberto Castella

giovedì 9 ottobre 2008

WWW.PRAVDA.IT

Qualcuno ancora sostiene che "la rete" sia uno degli ultimi baluardi di libertà.
Probabilmente è vero. Crediamo però che molto dipenda da chi ne fa uso. Noi del PdL di Chieri per esempio abbiamo SCELTO di non porre filtri ai commenti, laddove qualcuno decidesse di pubblicarli a corredo dei nostri post. Se mai dovessimo eliminare dei commenti sarebbe dunque visibile a tutti.
Chi invece ha deciso di porre non dei filtri ma una vera e propria censura ai commenti del pubblico è il nostro giornale locale.
Alla sezione blogs del sito del Corriere di Chieri hanno deciso di pubblicare solo il politically correct. Sempre che anche questo non entri in conflitto con il "Corriere pensiero". Non so se tutti i blogs presenti sul sito del giornale siano gestiti da un unico controller, ma se anche fossero più di uno, il loro è un comune pensare. Non concedono neppure il diritto di replica!
E' un blog con un padrone ed un padrone ha sempre qualcuno al suo servizio.
Quando poi a chi contesta i loro filtri rispondono che è un default di sistema, be allora vien da ridere.
La rete è libera se le si concede libertà di utilizzo. Cina docet.
Comunque, anche se quello del titolo del post sarebbe più adatto, l'indirizzo del sito del Corriere è http://www.corrierechieri.it/
Prometto che poi non scrivo più nulla contro il nostro giornale, al quale per altro sono molto affezionato, anche perchè andiamo incontro alla campagna elettorale.

Roberto Castella

lunedì 6 ottobre 2008

COMMISSIONI PROGRAMMATICHE

Il Programma di governo per Chieri del Popolo della Libertà è nel vivo della sua stesura.
E' nostra intenzione coinvolgere la cittadinanza in modo da fare un programma il più possibile rispondente alle esigenze vere dei chieresi.
Questo blog potrà essere uno strumento utilissimo a questo scopo. Pare che i nostri concittadini "internauti" non siano moltissimi, però è giusto offrire anche questa via a chi desiderasse adoperarla per dare un suggerimento alle nostre commissioni programmatiche.
Già, commissioni programmatiche. E' il metodo che il coordinatore di Forza Italia ed il presidente di AN qui a Chieri hanno deciso di usare per stendere il programma. Quattro commissioni composte da membri dei direttivi dei due partiti ed aperte a chi, a seconda delle materie, volesse contribuire.
Per i dettagli rimandiamo ad un post che verrà pubblicato a breve.

mercoledì 1 ottobre 2008

COMITATO DEI 100

A questo indirizzo www.forzaitalia.it/speciali/comitato100.pdf si trovano i 100 che lavoreranno alla costruzione del PdL.

Noi da Chieri auguriamo loro un proficuo lavoro.