lunedì 20 aprile 2009
MANNHEIMER: CRESCE IL PDL
"Quasi metà dell’elettorato (48%) - ha spiegato il sondaggista - ritiene che, al di là del proprio giudizio in merito, il Cavaliere sia riuscito oggi a riscuotere più fiducia di prima". Interpellati sulle iniziative del premier dopo la tragedia in Abruzzo "il 26% dichiara di aver incrementato la propria personale fiducia nel presidente del Consiglio", si tratta per la maggiorparte di elettori del centrodestra ma "anche una quota significativa, il 10%, di votanti per il Pd ’confessa’ di provare, dopo il terremoto, più fiducia in Berlusconi". Manneheimer conclude sottolineando che "il consenso di Berlusconi nel paese si è ulteriormente allargato, oggi è superiore al 50%, e che la percentuale di intenzioni di voto per il Pdl oltrepassano il 45%".
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10 commenti:
un'altra sciagura e arriva al 100%. tanto le telecamere e il truccatore son sempre pronti...
Berlusconi logora chi non ce l'ha.
Al di la delle battute, personalmente ritengo che il gradimento che sta riscuotendo questo governo nasca dal fatto che dimostra di esserci. Non è evanescente come il governo Prodi.
E' molto meglio anche del precedente governo Berlusconi.
Lo ha ammesso la stessa cpogruppo del PD Finocchiaro.
Mica va tutto bene! Mica è tutto perfetto!
Ma è, finalmente, un buon governo.
dimostra di esserci, sì. Peccato che non ci fosse 5 giorni prima quando è arrivato il telegramma del sindaco dell'Aquila...con la richiesta urgente di aiuto...5 giorni "prima".
quasi 300 morti "prima".
(tranquilli, sui vostri canali la notizia non è stata diffusa, siamo in pochi a saperlo...)
"In relazione ai gravi e perduranti episodi di eventi sismici il cui inizio risale al 16 gennaio scorso, sotto forma di quotidiano sciame sismico di complessive 200 scosse e oltre, culminato con scossa di quarto grado il 30 marzo scorso, chiedesi urgente e congruo stanziamento di fondi per prime emergenze, nonché dichiarazione stato emergenza ai fini dell'effettuazione dei necessari interventi di ripristino idoneità degli edifici pubblici e privati. Inoltre, si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni".
Questo è il testo del telegramma che il sindaco de L'Aquila avrebbe scritto alle autorità competenti. Curiosamente fra questi destinatari competenti manca la presidente della provincia. Quantomeno strano visto che fra gli edifici più danneggiati c'erano due scuole. Scuole di cui è competente proprio la provincia.
Altrettanto strano è che proprio il sindaco non abbia mai fatto cenno a questo telegramma prima del rinvenimento casuale fra le macerie del municipio.
Comunque anche volendo strumentalizzare oltre ogni limite, non si può leggere in quel telegramma quel che non c'è scritto!
Il sindaco richiedeva aiuto in denaro e stato di emergenza per il ripristino e la riparazione dei danni provocati in particolare dalla scossa del 30 marzo. Non aiuto in previsione di un prossimo disastro. Disastro che scientificamente NESSUNO poteva prevedere.
Ora, comunque, questo telegramma è nelle mani della Procura dell'Aquila. Dunque vedremo.
Certo è che il fatto che qualcuno pensi che Berlusconi, Bertolaso, tutti i ministri competenti e i responsabili locali, possano aver fatto spallucce di fronte ad una tragedia annunciata, è iquietante.
Dunque Prodi fece la stessa cosa nel 1997 quando era lui al governo e il terremoto devastò Umbria e Marche? Anche allora le scosse iniziarono e non si interruppero dal mese di Maggio. La tragedia però avvenne il 26 settembre. Nel frattempo nessuno chiese aiuto?
Oppure non si cercò abbastanza bene fra le macerie e non si trovarono telegrammi.
"si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni"
"si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni"
"si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni"
.....
Le scuole con gravissimi danni strutturali si tengono chiuse.
Tanto per cominciare.
Poi si scrivono i telegrammi.
come le giri la giri son sempre gli altri che sbagliano.
ovvio.
@castella
"Più dura la posizione della presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane: “La settimana tra il 30 marzo e il 5 aprile, è stata fatale per il nostro territorio. Lanciavamo continui appelli, la gente fuggiva in strada per paura delle scosse. Ci era stato detto che la nostra era una psicosi, che avremmo dovuto avere un atteggiamento diverso, di serenità. Invece..”"
La presidente stessa della provincia lamenta un mancato ascolto agli appelli...
Tant'è che proprio in funzione di questi appelli il dottor Bertolaso indì per il 29 marzo a L'Aquila una riunione della Commissione grandi rischi. Ne scaturì che data l'impossibilità scientifica di prevedere un sisma e dati i danni rilevati e causati dallo sciame sismico fino ad allora susseguitosi, non c'erano i presupposti per dichiarare lo stato di crisi.
Il giorno successivo a questa riunione il Sindaco scrisse il telegramma.
Comunque ecco di seguito la breve intervista rilasciata dal Sindaco Massimo Cialente al Messaggero dopo la deposizione dai magistrati:
«Mi è stato chiesto della lettera in cui chiedevo lo stato di emergenza allo scopo, tra l'altro, di poter accedere a fondi per intervenire su degli immobili già lesionati dalle scosse precedenti», ha detto lo stesso sindaco, parlando con i giornalisti. «Era un passaggio obbligato - ha continuato - anche da un punto di vista amministrativo». «Il significato di quel telegramma era: "datemi la possibilità di cominciare ad intervenire, perchè alla luce di tutte queste scosse sismiche non me la sento poi di non poter intervenire"», ha aggiunto Cialente. Alla luce di quel telegramma, si può parlare di allarme sottovalutato? «L'allerta c'era - ha risposto - nel senso che il terremoto era monitorato, ma prevedere la scossa è scientificamente impossibile: quindi non c'è stata sottovalutazione da questo punto di vista».
Dunque se proprio vogliamo fare i polemici ad ogni costo (come qualcuno), il Sindaco ha seguito tutte le procedure tranne una:
far chiudere scuole con "gravissimi danni strutturali".
Ma, al contrario di qualcuno, io non vado cercando colpe ad ogni costo. Sono intimamente convinto che la malafede e la voglia di tragedie non abbia spinto nessuno nel prendere decisioni prima di questo dramma.
E' fuor di dubbio invece, che ci sono tecnici, costruttori, e controllori che irresponsabilmente e colpevolmente omettono di fare il loro dovere. Per pigrizia? Per denaro?
La magistratura sta indagando e speriamo che chi ha consapevolmente sbagliato paghi.
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