lunedì 6 aprile 2009

SVIZZERI

La precisione cronometrica con la quale sta iniziando il rifacimento del manto stradale da parte della High Power, che presumibilmente sarà ultimato giusto qualche giorno prima del voto amministrativo, fa pensare che l'attuale amministrazione speri in una drastica perdita di memoria dei cittadini chieresi.
Ci sottovalutano!
Prima ci è stato imposto il teleriscaldamento con zero vantaggi dal punto di vista ambientale, poi ci hanno torturato con una quantità di cantieri aperti in concomitanza da fare invidia a Torino 2006, ora sperano che rimettendo tutto in ordine noi ci dimentichiamo di due anni di malessere.
Speriamo solo che la fretta di finire per presentarsi al voto forti di strade vellutate, non implichi l'approssimazione del lavoro interrato.

Roberto Castella

5 commenti:

Fred ha detto...

Ma guarda che bel blog!
Complimenti per la coerenza!

PDL ha detto...

Grazie per il sostegno.

francesco ha detto...

A proposito dell'argomento relativo alle trasformazioni urbanistiche, su Chierioggi è stato aperto un sondaggio che merita un commento...http://www.chierioggi.it/

Anonimo ha detto...

darsi da fare in fase pre-elettorale è consuetudine di ogni bandiera, ovunque.

chi scaglia la prima pietra?


(magari sarebbe meglio usare le pietre per costruire qualche proposta, non solo e sempre per demolire le azioni a le intenzioni altrui)

Roberto Castella ha detto...

Veramente a noi del centrodestra non è ancora toccato il turno di governare Chieri. Non ci è mai capitata dunque l'occasione di fare lo "sprint finale" in vista del voto. Consuetudine per il centrosinistra.
Se ci sarà dato di governare per i prossimi cinque anni, speriamo di non dover ricorrere a questi mezzucci, forti di un quinquennio di buon governo.
Proposte ne abbiamo a non finire ed il programma della coalizione, ora in stampa, sarà pronto a partire dal 20 aprile.

Per quanto riguarda gli ultimi 15 anni di amministrazione della città, sarebbe da stolti non riconoscere che non tutto è da buttare. Ma ad evidenziare quanto di buono (poco) è stato fatto ci penserà chi lo ha fatto. Credo.