Riscoprire le peculiarità del nostro territorio, tenendo presente che la cultura non deve rappresentare un costo, ma un vero e proprio investimento.
· Rilanciare, con un’accurata incentivazione del turismo, tutte quelle attività che valorizzino la città sia a livello regionale che nazionale, considerando prioritaria la tradizione dell’industria tessile;
· Revisionare i criteri di riferimento per l’elargizione dei contributi pubblici a tutte le realtà che operano nel settore della cultura e del volontariato;
· Programmare incontri negli istituti scolastici, pubblici e parificati, nell’ottica diampliare il bacino di fruibilità dell’istruzione, rendendolo accessibile anche alle fasce economicamente più deboli;
· Delineare percorsi storico/religiosi ed eno/gastronomici, alla riscoperta dei luoghi e delle tradizioni della societas chierese, anche attraverso la rievocazione degli usi tradizionali;
Un altro estratto del programma del centrodestra.
Roberto Castella
mercoledì 6 maggio 2009
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11 commenti:
Ancora il tessile?
innovativo, sìsì...
forse il tessile è obsoleto. Dunque il primo punto lascia un po' così... ma solo per quella parola.
In compenso gli altri sono interessanti.
interessanti?
il terzo detto così non si capisce.
I "costi" scolastici vanno già per scaglione di reddito. Basta abbassarli ulteriormente nelle pubbliche. Le private i loro conti se li son sempre fatti da sole. Specie le religose.
Incontri nelle scuole? a fare?
Capiamoci su quelle che sono le fasce deboli e il colore della loro pelle...
Proprio mentre loro sono i primi a voler sbattere fuori dall'istruzione quelle che ORA sono le fasce deboli in Italia...
Questo punto mi sa di aria fritta.
Dare la possibilità alle scuole pubbliche paritarie di abbassare le rette per renderle accessibili anche ai meno ricchi. Per una vera libertà di scelta nell'ambito dell'istruzione.
Gradatamente e senza ledere la scuola pubblica.
a ledere la scuola pubblica ci ha già pensato mariastar..
cmq si era già capito che l'obiettivo era incentivare la scelta del privato...
e per gli stranieri cosa si fa?
Non incentivare, ma rendere possibile.
e per gli stranieri cosa si fa?
Roberto Castella, il tuttologo; risponde dalle Antille alle Ande. Te lo dico come lo diceva il grande Totò, ma mi faccia il piacere.
Leggo nel pensiero del programma del centro-destra che avremo, per andare a Torino, il bus 30 per i Chieresi, il 30 barrato per gli immigrati.
Svestitevi dalla toga.
Anonimo mi definisce tuttologo. Credo in quanto esprimo la mia opinione su tutto, laddove mi viene chiesto.
Il fatto che anonimo stesso abbia da ribattere su tutto ciò che esprimo, fa anche di lui un tuttologo, almeno quanto me.
Io credo in quanto è l'unico che si sta affannando su questo blog per tenere in piedi un'immagine che sta sbiadendo qua e là...
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