Il professor Mauro Moroni intervistato oggi su Radio Uno da Vito Pindozzi durante la rubrica "Le scienze" ha dichiarato:<< ...è scongiurato il rischio di prendere contemporaneamente sia l'influenza stagionale che la "suina". Quanto accaduto in Australia ci fa inoltre credere che la "suina" non sarà pericolosa come si poteva temere. L'allarme era nato dall'elevato tasso di mortalità sui maiali in Messico...>>.
Intanto però qualche milione di Euro è stato speso per la preparazione dei vaccini. Quando i milioni si spendono solitamente c'è qualcuno che li incassa.
Quanto alla sventata possibilità di prendersi ben due influenze contemporaneamente, mi domando solo come cavolo avrebbe fatto uno ad accorgersi di avere due influenze.
Bah...
Roberto
mercoledì 30 settembre 2009
giovedì 24 settembre 2009
ABOMINEVOLE
"...io di aborti non parlo, io li faccio e ne faccio tantissimi. E' il mio mestiere e mi appassiona..."
Prof. Silvio Viale
"Radio anch'io" di oggi 24 settembre Radio Uno ore 09.50
Prof. Silvio Viale
"Radio anch'io" di oggi 24 settembre Radio Uno ore 09.50
venerdì 18 settembre 2009
PENSIERINO DELLA SERA
"L'intellettuale di sinistra si ritiene depositario della verità, della moralità ed al di sopra di tutti.
La persona di buon senso invece sa solo distinguere il bene dal male."
Anonimo
La persona di buon senso invece sa solo distinguere il bene dal male."
Anonimo
martedì 15 settembre 2009
BALLARO' VA IN ONDA IL LUNEDI' MATTINA ?
Vien da domandarselo visti gli strilli di Floris quando la direzione di Rai Tre gli ha comunicato che la prima puntata di Ballarò sarebbe saltata.
Slittata anzi! E non al lunedì mattina, ma al giovedì sera.
Qualcuno ha sentito Floris lamentarsi la scorsa stagione quando per due martedì non andò in onda affatto per far posto alle partite di calcio?
Certo, il direttore di Rai Tre era comunque contrario allo slittamento, ma ha dovuto obbedire al vice direttore generale Marano, il quale ha ritenuto di non inaugurare Ballarò rischiando ascolti da flop. Si sappia infatti che molti dei telespettatori di Ballarò come di Annozero, sono elettori di centro destra ai quali piace mangiarsi qualche sana porzione di fegato. E poi, piaccia o meno, si sa che Berlusconi in TV è una calamita di spettatori.
Fossi in Floris dunque sarei contento, e secondo me lo è anche lui. Solo, come farsi sfuggire l'occasione di unirsi ai martiri della TV?
Roberto Castella
Slittata anzi! E non al lunedì mattina, ma al giovedì sera.
Qualcuno ha sentito Floris lamentarsi la scorsa stagione quando per due martedì non andò in onda affatto per far posto alle partite di calcio?
Certo, il direttore di Rai Tre era comunque contrario allo slittamento, ma ha dovuto obbedire al vice direttore generale Marano, il quale ha ritenuto di non inaugurare Ballarò rischiando ascolti da flop. Si sappia infatti che molti dei telespettatori di Ballarò come di Annozero, sono elettori di centro destra ai quali piace mangiarsi qualche sana porzione di fegato. E poi, piaccia o meno, si sa che Berlusconi in TV è una calamita di spettatori.
Fossi in Floris dunque sarei contento, e secondo me lo è anche lui. Solo, come farsi sfuggire l'occasione di unirsi ai martiri della TV?
Roberto Castella
lunedì 14 settembre 2009
GHIGO: La sinistra strumentalizza la recessione per creare allarmismo
"Strumentalizzare a fini elettorali un tema delicato come quello della crisi e creare allarmismo al solo fine di ottenere visibilita’ per scalare la segreteria regionale del Pd, e’ un atteggiamento politicamente scorretto".
Cosi’ si è espresso il coordinatore piemontese del Pdl, Enzo Ghigo, replicando all’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano il quale ha commentato negativamente i dati resi noti ieri da Confindustria su pil e disoccupazione "sono la pietra tombale sull’ottimismo di Berlusconi". Questa volta e’ l’ex ministro, ora in corsa per la guida del Pd regionale, ad indossare i panni del profeta di sventura, quando afferma che anche se ’non siamo tecnicamente in recessione siamo, comunque, dentro la crisi e anche quando ci sara’ la ripresa, l’occupazione continuera’ ad essere in difficolta nessuno vuole nascondere una situazione congiunturale difficile, legata alla crisi internazionale. Tantomeno il governo che ha adottato una serie di misure che stanno gia’ dimostrando la propria efficacia"
Ricordando, poi alcuni provvedimenti del Governo, dalla legge sviluppo ale risorse stanziate per gli ammortizzatori sociali, Ghigo ha osservato che "certo, ancora molto resta da fare, ma la priorita’ del governo di concentrare le risorse negli interventi strategici, dara’ nuovo slancio allo sviluppo del sistema produttivo, cosi’ come dimostrato dalla politica degli incentivi che ha risollevato il mercato dell’auto".
martedì 8 settembre 2009
OPINIONE PERSONALE
La mia personale opinione (ma condivisa da una valanga di persone sul web) è la seguente:
Fini c'entra con il PDL come i cavoli a merenda.
Roberto
Fini c'entra con il PDL come i cavoli a merenda.
Roberto
mercoledì 2 settembre 2009
BOFFO E D' ADDARIO
Caro Ezio Mauro e caro Vittorio Feltri, sapete dove ci porta la vostra guerra a colpi di mattinali di polizia e badilate di fango? Non è ora di finirla con i ricatti giustizialisti?
di Luigi Amicone
Altro che “carezza del Nazareno”. Siamo al sumo nel fango, alle telecamere piazzate nelle mutande, alla colonia penale intesa come parfume de toilette. Non c’è riflettore che non sia acceso per illuminare un avversario travestito da scarafaggio. Un bel viatico per raccogliere le forze al rientro dalle ferie. Una bella spinta a rispondere all’urgenza di uscita dal tunnel della crisi. Caro Ezio Mauro, ecco cosa è venuto dalle famose dieci domande da cui ti aspettavi l’abbattimento di quel Principe che nelle vostre teste integraliste non avete mai smesso di considerare un usurpatore. Caro Vittorio Feltri, ecco a cosa hai contribuito con la nonchalance di una notizia da mattinale di polizia. Non alla Gran Torino, ma al Gran Cortocircuito. Dove moralismo e antimoralismo giocano a spaccatutto. Giocano a trascinare politica e giornali in assurde querele milionarie. E a fare della vita delle persone terra di sciacallaggio.Non abbiamo lezioni da darvi, illustri colleghi. Siamo piccoli giornalisti, un affare minore. Però il sole illumina le cose. Anche le cose che leggiamo in questi giorni e che ci fanno semplicemente dire: perdonate loro che non sanno quello che fanno. Che fanno, infatti, Ezio e Vittorio? Fanno della vita un pantano su cui far scorrere cingoli dorati. Fanno delle loro libertà, di uomini, prima che di lavoratori della carta stampata che domani sarà carta igienica, un’obbligazione vincolata ai poteri rispettivi. Fanno della vita della gente la sentina di un’indifferenza che il ricco innaffia con un calice di Krug. E chissenefrega se fuori dal club nautico e della belle époque manipulitista scoppia un ’15-’18 fatto della riduzione di ogni volto umano a target di cecchini che hanno sepolto ogni idea, dubbio, residua speranza di civile conversazione, sotto una montagna di spazzatura ben remunerata. Cosa vi manca per star contenti? Vi siete dati così toto corde alla causa da ritrovarvi incapaci di darvi un limite, un divieto, un tabù? Siete bravi, non c’è dubbio. Avete imposto un velo a tutto ciò che capita sotto il bel cielo italiano. E vi siete specializzati nello spionaggio da buco della serratura delle notti passate a tacitare la noia, a bere sesso per scappare a un’idea, a dare corda al demone che – lo conoscete, vi ci misurate anche voi – è in tutti gli esseri umani che non sono quelle alghe, quei delfini, quei climi ecocompatibili per i quali tante lacrime spendete e tanti cuoricini titillate.
Già.
di Luigi Amicone
Altro che “carezza del Nazareno”. Siamo al sumo nel fango, alle telecamere piazzate nelle mutande, alla colonia penale intesa come parfume de toilette. Non c’è riflettore che non sia acceso per illuminare un avversario travestito da scarafaggio. Un bel viatico per raccogliere le forze al rientro dalle ferie. Una bella spinta a rispondere all’urgenza di uscita dal tunnel della crisi. Caro Ezio Mauro, ecco cosa è venuto dalle famose dieci domande da cui ti aspettavi l’abbattimento di quel Principe che nelle vostre teste integraliste non avete mai smesso di considerare un usurpatore. Caro Vittorio Feltri, ecco a cosa hai contribuito con la nonchalance di una notizia da mattinale di polizia. Non alla Gran Torino, ma al Gran Cortocircuito. Dove moralismo e antimoralismo giocano a spaccatutto. Giocano a trascinare politica e giornali in assurde querele milionarie. E a fare della vita delle persone terra di sciacallaggio.Non abbiamo lezioni da darvi, illustri colleghi. Siamo piccoli giornalisti, un affare minore. Però il sole illumina le cose. Anche le cose che leggiamo in questi giorni e che ci fanno semplicemente dire: perdonate loro che non sanno quello che fanno. Che fanno, infatti, Ezio e Vittorio? Fanno della vita un pantano su cui far scorrere cingoli dorati. Fanno delle loro libertà, di uomini, prima che di lavoratori della carta stampata che domani sarà carta igienica, un’obbligazione vincolata ai poteri rispettivi. Fanno della vita della gente la sentina di un’indifferenza che il ricco innaffia con un calice di Krug. E chissenefrega se fuori dal club nautico e della belle époque manipulitista scoppia un ’15-’18 fatto della riduzione di ogni volto umano a target di cecchini che hanno sepolto ogni idea, dubbio, residua speranza di civile conversazione, sotto una montagna di spazzatura ben remunerata. Cosa vi manca per star contenti? Vi siete dati così toto corde alla causa da ritrovarvi incapaci di darvi un limite, un divieto, un tabù? Siete bravi, non c’è dubbio. Avete imposto un velo a tutto ciò che capita sotto il bel cielo italiano. E vi siete specializzati nello spionaggio da buco della serratura delle notti passate a tacitare la noia, a bere sesso per scappare a un’idea, a dare corda al demone che – lo conoscete, vi ci misurate anche voi – è in tutti gli esseri umani che non sono quelle alghe, quei delfini, quei climi ecocompatibili per i quali tante lacrime spendete e tanti cuoricini titillate.
Già.
Iscriviti a:
Post (Atom)